{"id":2267,"date":"2024-02-29T15:24:09","date_gmt":"2024-02-29T14:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/website.pa-online.it\/introd\/?page_id=2267"},"modified":"2024-03-05T21:07:11","modified_gmt":"2024-03-05T20:07:11","slug":"fontanili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/website.pa-online.it\/introd\/vivere-il-comune\/turismo\/fontanili\/","title":{"rendered":"Fontanili"},"content":{"rendered":"<p><em>Per la vita dell\u2019uomo, degli animali e dei vegetali l\u2019acqua \u00e8 un elemento fondamentale. Oggi, per servircene, \u00e8 sufficiente aprire un rubinetto; invece, nel passato, l\u2019acqua non era sempre alla portata dell\u2019uomo n\u00e9 disponibile direttamente nella sua casa. Che ne aveva bisogno si trovava di fronte a due possibilit\u00e0: andare a cercarla al torrente, al ruscello, alla sorgente, oppure condurre l\u2019acqua stessa al villaggio.<\/em><\/p>\n<p><em>La prima opzione fu quella dei nostri pi\u00f9 lontani antenati ma essa perdur\u00f2 per molti millenni, ma ci\u00f2 costava fatica e perdita di tempo. La seconda richiese dell\u2019ingegno e dei lavori: programmare e poi costruire delle condotte per portare l\u2019acqua dalla sorgente fin presso le abitazioni. \u00c8 questo il sistema adottato a poco a poco da tutti i villaggi, dapprima mediante piccoli canali naturali scavati nel terreno e scoperti, poi con delle condotte artificiali: canaletti, tubi (prima in legno, poi in gr\u00e8s, piombo o ferro)\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Malgrado ci\u00f2 l\u2019acqua non fu in poco tempo a portata di mano direttamente nelle case. Essa si arrest\u00f2 sulle piazze e piazzette del villaggio o vicino alle stalle, raccolta in fontanili dove la casalinga l\u2019attingeva o lavava i panni e dove il bestiame poteva abbeverarsi. Ogni villaggio, secondo la sua importanza, poteva avere uno, due o pi\u00f9 fontanili, a volte posti presso un edificio pubblico: scuola, chiesa, latteria, forno\u2026 Che siano di legno (un tronco scavato con un\u2019accetta particolare o in tavolame, lo boueil a loppe) o di pietra (anche di un solo grande blocco, ma generalmente a pareti di lastre, le larp\u00e9), molti fontanili hanno sfidato i secoli (in Valle d\u2019Aosta i due pi\u00f9 vecchi paiono essere quelli di Bard, che datano del 1598 e del 1599). Questi manufatti sono ancora molte centinaia; alcuni sono stati sostituiti da fontanili in cemento; altri, ormai inutili, sono scomparsi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il comune d\u2019Introd ha evidentemente seguito questa evoluzione! I suoi boueil erano presenti in tutte le frazioni, villaggi e mayens. Non ne conosciamo il numero esatto perch\u00e9 molti sono certamente stati abbandonati da lunga data e sono stati distrutti. Malgrado ci\u00f2, il comune possiede ancora un bel numero di fontanili in pietra, di cui alcuno sono ricoperti da una tettoia. Infatti, il censimento fatto dal tecnico comunale ha reperito 38 fontanili sparsi in 9 zone abitate. I pi\u00f9 vecchi sono scomparsi: infatti, tutti quelli sopravvissuti all\u2019incuria del tempo e degli uomini sono stati costruiti solamente nella seconda met\u00e0 de XIX secolo e dei primi decenni del Novecento.<\/em><\/p>\n<p><em>Consultando pi\u00f9 accuratamente gli archivi comunali e parrocchiali s\u2019incontrerebbe certamente menzioni di fontanili anche per delle epoche pi\u00f9 lontane. Tuttavia, per quanto concerne il progetto GAL I fontanili d\u2019Introd \u2013 Le boueuille d\u2019Euntro\u00f9 \u2013 Les fontaines d\u2019Introd, essendo stato contattato per una piccola ricerca, mi sono limitato alla consultazione dell\u2019archivio storico comunale, inventariati sommariamente, e soprattutto le deliberazioni dei consigli comunali. Poich\u00e9 la ricerca era volta alla preparazione di un d\u00e9pliant, che non pu\u00f2 contenere in tutti i dettagli la storia di questo problema, ho ritenuto sufficiente estrarre i pochi dati qui presentati.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la vita dell\u2019uomo, degli animali e dei vegetali l\u2019acqua \u00e8 un elemento fondamentale. 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